mercoledì, febbraio 04, 2009

Il pianto



Quali sono le cause di una Sconfitta?
Se lo sapessi, ne scriverei un saggio
se conoscessi la Vittoria, ne scriverei un saggio.

di
Amanteo

lunedì, febbraio 02, 2009

La scelta


" Ecco la tua scelta"
non si arrendono i rimpianti
saturi di settembre e strade di viaggio.
Briciole di luce tra me e la torre della conoscenza
paralizzano un recente cielo di sogni che non svaniscono.
La vita è una specie di ritornello,
segna un percorso tra i rovi.
Inutili varchi
svaniscono nei nembi
grigi di sale, lingue e balsamo di Tunisi.
di
Amanteo

venerdì, gennaio 30, 2009

giovedì, gennaio 29, 2009

Vento



Chiedimi qualcosa che ci porti lontano

o Vento,

che soffi gelido sulle mie gote di cristallo.


Prendi una pesca

dall'albero ebbro dei pensieri

Assapora il gusto sobrio delle mie notti tarde!


E che il mattino scoperchi la tomba

nell'ora in cui io, più di tutti, respiro il tuo addio.


di Amanteo

lunedì, gennaio 26, 2009

Collective intelligence


Di collettivo c'è solo il bordo duro della camicia!
oggi
in questo
preciso "oggi"
di qesto preciso luogo.
Si finisce sempre per litigare
non c'è partecipazione
non c'è adunanza
non c'è comunanza.
Il nostro parlare
non ha nulla a che vedere con la ragione o il sapere
in noi agisce solo un'intelligenza collettiva
che è meno utile a te e a me di quanto non sia utile un cacciavite,
ad un salmone!
In verità l'amore non ha nulla a che vedere con l'intelligenza.
In verità noi siamo parte di un progetto
In verità la pagina sbiadita della tua dedica non era intelligente
ma era per sempre mia.
di Amanteo

giovedì, gennaio 22, 2009

martedì, gennaio 13, 2009

Safiniate


"Non è vero che le pago per farle venire a letto con me. Le pago per farle andare via dopo." Marat Safin - La Stampa
"C'erano alcuni juniores negli spogliatoi, abbiamo parlato di stupidaggini e mi sono sentito davvero addosso tutta la mia età. Cioè 14 anni."
Marat Safin - La Stampa

venerdì, novembre 28, 2008

CRISIS


" Il cammino è dunque molto arduo e difficile, ma entusiasmante. E' una grande fortuna esse giovane nei meravigliosi tempi di crisi come questa".

MaRco ViTaLe ( Economista d'impresa e sciatore e ciclista e uomo Vitale).

lunedì, novembre 24, 2008

Yes, he can


Speriamo in un avvenire migliore...di quello di Superman!
di
Amanteo

giovedì, novembre 13, 2008

La scelta giusta

“Non è tanto vivere che mi spaventa, quanto attendere la fine, li in fondo a quella strada”. Le notizie dello sciopero generale rimbalzavano da giorni da un canale televisivo all’altro. Era quasi certo che, quella mattina, lui sarebbe rimasto fermo a quel bivio a ragionare, con il giornale caldo caldo appiccicato al braccio destro, sull’opportunità di prendere l’auto o la moto per arrivare in tempo. A completare il quadro di quella mattina, ci pensò quel tizio delle previsioni meteo che segnalava possibili temporali e burrasche nel pomeriggio su tutta la città. Intanto il tempo sul suo polso non lasciava più, spazio ad indugi. Va bene, si parte: “ Vado in auto”. Il piacere di guidare in mezzo al traffico con la sigaretta spenta tra le dita e la radio sintonizzata sulle previsioni economiche, gli diede una certa fiducia, ma lui sapeva bene che non si trattava di fiducia, quanto di tempo. In realtà, lui, di tempo, non ne aveva più; era già passato da mezz’ora l’orario prestabilito d’arrivo. Eppure quel concetto di tempo si era confuso con la notizia del giocatore di hockey tedesco che, a due mesi dalla morte certa, aveva deciso di continuare a giocare e a parare tutti i puck che gli venivano offerti. Si trattava di un portiere, così lui penso che in fondo la decisione era giusta. Infatti, tenuto conto che il portiere tedesco di hockey aveva un tumore al cervello che lo avrebbe “finito” in due mesi e tendendo conto che un'incontro di hockey su ghiaccio dura normalmente 60 minuti (tre tempi - chiamati anche drittel - da 20 minuti), poiché ogni interruzione di gioco comporta lo stop al cronometro (si parla di minuti effettivi di gioco), una partita dura in realtà molto più a lungo (un tempo dura solitamente tra i 30 e i 40 minuti). Gli intervalli fra un tempo e l'altro durano 15 minuti. Quel molto più a lungo gli sembrò un’ottima cosa per il portiere malato, infatti avrebbe potuto giocare tanto di più rispetto a quei 60 minuti che sono consentiti dal regolamento. E poi un portiere deve faticare meno degli altri giocatori. In quei minuti di “stop al cronometro” si consumava una netta vittoria del portiere di hockey sul tempo “prestabilito”.
Il ragionamento fu interrotto di fatto dall’inversione a U di una donna dai capelli non biondi ma biondi che, con una mano sull’orecchio e l’altra sul volante dell’auto, sia accingeva a manovrare incurante del prossimo ma impegnatissima in squisita conversazione telefonica.
E così lui si dimenticò del portiere di hockey riprendendo il filo del tempo che ormai scorreva a passo di lepre sul suo polso. Il semaforo era sull’attenti sul suo pezzo di marciapiede sin dalle 5.45 del mattino e non aveva intenzione di rivoluzionare la sua tabella di lavoro, così di rivoluzionario agli occhi di lui, gli apparve solo il colore. L’argomento “politica” tra le altre cose, era bandito dalle sue discussioni sin da maggio. L’ennesima delusione elettorale lo avevano portato a dubitare persino della sua prossima partecipazione al voto. Ma poi, come sempre, alla vigilia delle nuove elezioni, non si sarebbe tirato indietro. La politica, in effetti, era stata il suo vero hobby. Non c’era dubbio che, in passato, una tribuna politica rappresentasse per lui, un momento di crescita culturale e, non di meno, uno scampolo di divertimento. Le giacche e le cravatte degli “onorevoli” in televisione lo affascinavano. E si chiedeva, da principio, se quegli indumenti così televisivi gli fossero forniti dalle truccatrici o se fossero invece stati scelti dalla mogli, sempre attente ai colori e alla moda. In realtà, tempo dopo, non gli fu difficile immaginare, che la scelta delle cravatte gravasse sui “sempre incravattati” onorevoli e non sulle loro mogli, spesso concentrate a far quadrare bilanci non familiari o a rendere l’aria di casa un po’ meno pesante appostando utilissimi incensi indiani in giro per l’attico. In realtà lui aveva conosciuto molti politici e aveva persino visitato le loro case, ma in quel momento quei tempi passati gli sembravano evanescenti a confronto con il tempo ritardatario del suo orologio. La pioggia però, seguitava a bagnare la città e la scelta di prendere l’auto, si stava rivelando, giusta. Di scelte giuste lui ne aveva fatte nella sua vita. Non aveva speso quattrini inutilmente e sin da ragazzo si era prefissato di essere un tipo serio. Quella volta ad esempio che insieme ad un suo compagno di scuola aveva deciso di disertare il quarto d’ora di ricreazione per mangiare in santa calma un’arancia, gli era sembrata una scelta seria e originale, da andarci addirittura fiero. E quell’altra volta in cui aveva sottoscritto un dispendioso abbonamento al Teatro dell’Opera solo per poter indossare il cappotto color cammello ereditato per forza dal padre. I ricordi di quegli stucchi e quei fini ori, luccicavano tra i fanali accesi delle auto ferme all’incrocio. “Non è tanto morire che mi spaventa, quanto l’idea stessa della fine del corpo”. Il traffico si diradava ormai e l’orologio segnava un ritardo di cui lui non si curava più e malgrado avesse spiovuto già da tempo, il cielo minacciava ancora pioggia e la scelta di prendere l’auto quella mattina, gli sembrò giusta.

Racconto di Amanteo.

martedì, settembre 23, 2008

Emergenze e salvataggi


S.BERLUSCONI : "SALVERO' ALITALIA!".

di

AMANTEO


mercoledì, settembre 03, 2008

L'assetato



Il corso dell'anima segue una linea interna
Fra le rotaie.
Intermittenze di legno, pietre e sangue
in un deserto muto.

L'eco di un amore
si perde nell'incavo di un dito
che pulsa stanco
tra l'unghia e la sabbia.

A volte la stella cometa
deraglia
Ma il vento, che non ha mai pace,
ridona l'acqua all'assetato
e la luce all'Alba.

di Amanteo

domenica, agosto 31, 2008

La Vanità


Necessità più che volontà.
Dolore più che onore.
Era questa la realtà nel tempo della notte scorsa.
Vanità da cesso quella del moscerino che mi va a morire sulla cipria
che hai dimenticato sul libro di poesie bulgare.

Dovrei cercare di spiegarmi la ragione del collasso inguinale
consultando un manuale di medicina pechinese,
ma mi manca l'accento e gli occhiali giacciono allegri
sul tendine d'Achille del mio comodino.

Siamo alla frutta?
Terrore! Abbasso le fibbre e il fruttosio!

La radio dice: " Si ricomincia da qui".
L'aria è fetida,
ma fuori,
nell'alba,
i primi raggi sembrano cornetti caldi in un mare di latte.

di Amanteo

martedì, agosto 26, 2008

NO COLORS POWER


A volte mi sorprendo quando affermo che il colore della pelle non c'entra niente con la politica.
Ho comunque ragione.

di Amanteo

domenica, aprile 20, 2008

Il Podio



La Sicilia si aggiudica la medaglia di bronzo, ma che (faccia di) BRONZO!

di

Amanteo

mercoledì, luglio 04, 2007

domenica, luglio 01, 2007

Buona notte.






"How do you think it feels

when you're speeding and lonely

come here baby

How do you think it feels

when all you can say is if only
If only I had a little

if only I had some change

come here baby

If only, if only, if only
How do you think it feel

sand when do you think it stops..................


...............To always make love by proxy, huh

how do you think it feels

And when do you think it stops

when do you think it stops".


venerdì, giugno 15, 2007

Prrrrrrhrrr.....

Quando scappa, scappa.

di
Amanteo

mercoledì, giugno 13, 2007

News:....Priebke...fuori...News:....Priebke...

Intanto dalle Fosse Ardeatine si chiede più acqua e più lavoro per le famiglie.
In attesa di provvedimenti da parte delle Istituzioni italiane, qui nelle Fosse si continua a patire la sete e il silenzio. La sete di giustizia, anche.

di
Amanteo

sabato, giugno 09, 2007

Dietro l'altra





Alcuni giorni passano lenti

altri

lentissimi.

Ho trascorso giorni lenti

scanditi

da incubi e cristalli

Ho chiesto forza

Ho ottenuto forza.

Chiedo Vita

e attendo un'alba

dietro l'altra.


di

Amanteo