lunedì, aprile 16, 2007

Paradiso




Dame la mano y danzaremos;

dame la mano y me amarás.

Como una sola flor seremos,

como una flor, y nada más...

El mismo verso cantaremos,

al mismo paso bailarás.

Como una espiga ondularemos,

como una espiga, y nada más.

Te llamas Rosa y yo Esperanza;

pero tu nombre olvidarás,

porque seremos una danza en la colina,

y nada más..


Gabriela Mistral

venerdì, aprile 13, 2007

Il buio

Il buio
(“SAD SONG”)




Il pomeriggio terminava. Un’onda di oscurità da lì a poco avrebbe cinto la città, solo il campanile della Chiesa Madre era ancora accarezzato da un tenue raggio di luce arancione.
Il cielo si velava di verde, rosa e giallo, almeno così pareva a Luca che fumava la prima sigaretta della giornata.
La casa, Luca e Andrea, l’avevano acquistata a Marzo, subito dopo il loro matrimonio e gli echi festosi di quella cerimonia risuonavano leggeri proprio sul cielo colorato che Luca osservava dietro il fumo della sua sigaretta. Ascoltava un vecchio brano di Lou che doveva chiamarsi “Sad Song”, ma in quel momento di pace, ricordare il titolo della canzone non era importante. Luca canticchiava e osservava quasi in estasi il sopraggiungere dolce ed inesorabile dell’oscurità: My castle, kids and home…I thought she was Mary, Queen of Scots…I tried so very hard…shows just how wrong you can be…I'm gonna stop wasting time…Somebody else…would have broken both of her arms. Sad song…Sad song…Sad song.
Quelle parole, in quel momento, gli parevano dolcissime e chissà perché familiari.
Si erano sposati da poco più di due mesi, lui e Andrea, e la felicità era tale che il timore di perderla, ogni tanto lo rendeva, ombroso e pensieroso.
L’appartamento dei due sposini era parte di un’antica villa, dalla quale, i vecchi proprietari, avevano ricavato due distinti appartamenti. Uno era stato acquistato da Luca e Andrea, l’altro, un po’ più grande, era di proprietà della signora e del signor Estevez, una coppia molto affiatata e apparentemente felice.
I rapporti fra le due coppie erano cordiali e spesso amichevoli. Luca e Andrea avevano la percezione che tra loro e gli Estevez sarebbe nata una bella amicizia. Fino ad allora però, Luca aveva preferito mantenere dei semplici, cordiali, rapporti di vicinato. Anche la moglie era d’accordo.
Andrea dopo la laurea, aveva deciso di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Per arrotondare e non dipendere solo dal marito, aveva deciso di lavorare presso un teatro della città come assistente di un regista non molto noto.
Luca invece non si era mai laureato, ma lavorava da più di dieci anni come consulente di Borsa. Era una specie di genio dei numeri e i tabelloni numerati gli avevano sempre dato la sensazione di essere una specie di Padre Eterno. Non si trattava di megalomania o superbia, ma il fatto di comprendere o semplicemente di poter determinare una pur minima variazione numerica su quel tabellone, lo faceva sentire, per un attimo, onnipotente. Ma questo genere di sensazioni non le aveva mai svelate o spiegate ad Andrea. Non avrebbe capito.
Il sole ormai era quasi calato quando Andrea fece ritorno a casa.
“Tesoro sei tornata tardi oggi”.
“Hai ragione amore, ma le prove sono cominciate in ritardo”, la voce un po’ affannata di Andrea non risparmiava un tono gentile e amorevole al marito.
“ D’accordo. Dammi un bacetto va!”.
“Eccomi. Obbedisco!”.
Andrea era una donna di spirito, oltre ad essere ben fatta. Luca la considerava bellissima e mai avrebbe guardato un’altra donna con l’intento di sostituirla. Il loro era un rapporto semplice ma estremamente sincero e puro.
“Eccoli che ricominciano”, si lagnò Luca a causa di una serie di rumori che provenivano dalla casa degli Estevez .Anche se era abbastanza intollerante verso il più piccolo rumore, in quel caso il frastuono superava la soglia di tollerabilità anche di Andrea.
“Cosa batteranno con tale forza sul muro?”.
“Non mi sembra un rumore di martello e poi si sente anche una voce femminile in sottofondo,anche se non riesco a distinguere le parole”.
“La signora Estevez parla spagnolo e tu, mio caro, non sai andare oltre Hola!”.
“Si si, prenditi gioco di me, Mrs Sapientain! Del resto lo spagnolo è una lingua inutile per il mio lavoro. L’inglese, oltre l’italiano, mi basta e mi avanza”. In realtà Luca era invidiosissimo della moglie poliglotta e, per dirla tutta, non parlava bene nemmeno l’inglese, ma questo Andrea non glielo faceva notare mai.
“Se le cose stanno così, allora, caro Mr. Brown, sei pronto per la borsa di New York!”. Effettivamente qualche mese prima, Luca aveva ricevuto una proposta molto invitante da una società di Borsa della Grande Mela, ma aveva lasciato cadere la cosa in un nulla di fatto. In verità nemmeno Andrea era entusiasta all’idea di andare negli Stati Uniti anche se ogni tanto si lasciava andare a qualche battutina sull’argomento.
“ Si guarda, adesso vado a preparare la valigia!”.
I due si guardarono in cagnesco per qualche secondo prima di scoppiare in una risata corale. Fu breve il passaggio dall’ilarità alla passione. Fecero l’amore per tutta la sera e dopo aver riposato per meno di un’ora, si decisero a cenare, alla loro maniera. Birra scadente, salmone affumicato, crostini e formaggio da spalmare. Luca non avrebbe fatto a meno di una pioggia di succo di limoni, ma anche questa volta Andrea aveva dimenticato di comprarli. Fu meraviglioso lo stesso, come sempre.
In piena notte il rumore proveniente dalla casa degli Estevez viene percepito nuovamente da Luca. Stavolta aveva capito. Era una concitazione sessuale. Una spalliera in ottone, che settimane prima aveva visto in casa dei vicini, e che di certo cadenzava i colpi d’un coito. Per un tratto gli parve di comprendere anche lo spagnolo osceno della Signora Estevez. Un certo appetito sessuale pervase nuovamente , ma Andrea dormiva già e l’indomani ci sarebbe stato il lavoro. Molto più saggio pensare a dormire.
Passarono i giorni ed il tempo nella casa di Luca e Andrea scorreva velocemente e felice. L’armonia non era mai turbata dalle piccole cattiverie di Luca e tanto meno dalla ironiche provocazioni di Andrea.
Giunte le ferie di Pasqua, marito e mogliefecero una breve gita fuori città, al loro rientro notarono delle auto parcheggiate sotto casa.
“E tutte queste auto?”.
“Forse gli Estevez hanno invitato degli amici a cena”, rispose calma Andrea.
“Capita spesso ultimamente, lo hai notato?”.
“Si Commissario, l’ho notato”.
“E’ possibile che tu debba scherzare su tutto!”.
A queste parole Andrea si fece seria.
“ Tesoro, cosa vuoi che m’interessi delle abitudini serali degli Estevez?Che facciano quello che vogliono. In fondo anche noi invitiamo a cena i nostri amici e di certo avremo disturbato la quiete di questo palazzo, non credi?”
“Questo si ma c’è dell’altro”.
“Che vuoi dire?”.
“Ricordi quei rumori, l’altra sera?”.
“Si, li ricordo”, rispose seria Andrea.
“Dopo aver fatto l’amore siamo piombati tutti e due in un sonno profondo. Poi abbiamo cenato..”
Luca raccontava lentamente con uno sguardo serio che a tratti pareva spiritato.
“Si amore, ricordo bene, continua”.
“In piena notte mi sono risvegliato. Quei rumori e quelle parole in spagnolo…”.
“Tutto qui?”.
“Stavano facendo sesso Andrea….”.
“ E allora? Cosa c’è di male?In fondo sono sposati”.
“E’ vero. Le mie perplessità però sono fondate”.
Queste continue pause di Luca innervosivano un po’ Andrea che lo incalzava.
“Che vuoi dire?”.
“Gli Estevez non erano soli in casa”.
“Ma non si sentivano voci estranee. Si udiva solo la voce della Signora Estevez”.
“Le auto…”.
“Le auto?”, per qualche secondo Andrea non capì poi comprese tutto.
Luca ricordava bene che i rumori si sentivano ogni volta che gli Estevez invitavano gente a cena. Per la verità non avevano mai visto nessuno, ma le auto erano sempre lì, ed ogni volta diverse.
Andrea si ricordò che il ripostiglio di casa confinava con la stanza da letto dei vicini e che in un punto preciso, c’era stata una cassaforte che, una volta rimossa dai vecchi proprietari, aveva lasciato un grosso buco nel muro che era stato ricoperto con un leggero strato di cartongesso.
Si guardarono e si diressero in concomitanza verso il ripostiglio.
“Hai ragione Andrea, in questo punto il muro è di cartongesso”.
“Si, qui era riposta la cass….”
“Sssst…ascolta”, mormorò a mezza voce Luca.
Bene, allora se anche stasera è d’accordo, metta una firma qui Signor Estevez e potremo cominciare.
Quella voce non l’avevano mai udita. Quella voce lenta e cadenzata parlava di cominciare qualcosa e di una firma da apporre.
Dopo qualche minuto di silenzio si udì distintamente il letto d’ottone degli Estevez sbattere violentemente sul muro e ancora quelle parole oscene in spagnolo, pronunciate da un’inedita Signora Estevez.
A Luca gelò il sangue, mentre Andrea sembrava quasi divertita da quella situazione. Nel muro posticcio era affisso un vecchio poster di Shining che Andrea aveva appeso per coprire una fessura. Senza dire nulla al marito, tolse il poster dal muro accostando l’occhio alla fessura che fu vista per la prima volta da Luca.
“Che stai facendo Andrea!?”, trasalì.
“Zitto! Fammi guardare dai…”, Andrea sembrava posseduta per quanto quella situazione la divertiva .
La scena che si presentava alla sua vista era tanto sconvolgente quanto chiara. Sul letto matrimoniale degli Estevez la Signora stava carponi, completamente nuda. Un uomo muscoloso e tatuato la possedeva con violenza da tergo. Sullo sfondo si scorgeva a mala pena la sagoma di un uomo seduto in poltrona con i gomiti sulle gambe. Si guardava la scena. Doveva grondare sudore dalla fronte, perché Andrea notò che si passava un fazzoletto bianco sulla testa, come se fosse un tic nervoso.
“Se la sta spassando quel porco del Signor Estevez!”, disse Andrea.
“Che vuoi dire? Fammi guardare”.
Luca era rimasto in disparte per tutto il tempo ma alla vista di quella scena non riuscì a scostarsi dalla visione che lo atterriva e lo eccitava allo stesso tempo. L’uomo sulla poltrona era il Signor Estevez e gli uomini che possedevano la Signora Estevez erano diversi adesso, mentre le urla di dolore e gioia della donna, eccitavano anche Luca e Andrea, che prese l’iniziativa.
“Che fai? Lo vuoi fare qui?”, si ritrasse Luca, apparentemente scandalizzato dalle avances della moglie.
Fecero l’amore, per diverse ore, per tutto il tempo in cui durarono gli amplessi nella stanza da letto dei vicini. Dopo si baciarono e in silenzio andarono a dormire. Tutto quel sesso era stato emozionante ma qualcosa nel petto di Luca gli opprimeva il respiro. Era stato solo sesso. Solo sesso: sudato, inaspettato, sconvolgente.
Presero l’abitudine di spiare gli incontri di gruppo che si svolgevano nella stanza da letto degli Estevez. Spiavano e facevano sesso. Era eccitante e trasgressivo, e non riuscirono più a sottrarsi a quella consuetudine.
Col passare dei giorni però, i rapporti fra si fecero tesi e sempre più sporadici. La sigaretta del tramonto di Luca non era più la prima ma la trentesima del giorno. Persino i numeri non lo facevano sentire più onnipotente.
Nella mente un chiodo fisso: la stanza da letto degli Estevez.
Quegli amplessi provocavano piacere sia a Luca che ad Andrea, ma Luca era cambiato.
Il sesso lo avevano cambiato.
“Ci siamo divertiti è vero, ma adesso basta Andrea”.
“Si hai ragione, basta. Lo faremo stasera per l’ultima volta, va bene?”.
Luca non voleva , ma pur di liberarsi da quel “mostro” che gli offuscava la mente, accettò.
All’ora solita i due sposi si posizionarono nel loro ripostiglio a luci rosse. Il copione nella stanza da letto degli Estevez si ripeteva. Cambiavano gli attori ma la protagonista era sempre la Signora Estevez che vendeva volentieri il proprio corpo per far divertire il marito.
Anche Luca e Andrea si davano da fare. Erano eccitati ma stavolta per Luca eradiverso. La Signora Estevez era Andrea, fra le sue braccia e nel letto degli Estevez. Era terribile mantenere l’eccitazione malgrado quella visone. Era terribile! La sua Andrea cavalcata da quel negro! Serrò gli occhi e si concentrò sulla moglie e su quella che sapeva essere la realtà, ma non riusciva a non rivedere quella scena sul letto degli Estevez. Andrea sul letto degli Estevez, al posto della Signora Estevez che se la godeva. Andrea che godeva sotto i colpi di quel negro. E rideva! Rideva forte come faceva la Signora Estevez! Nella sua visione si scorgeva anche un uomo seduto sulla poltrona che si masturbava. Nella visione il Signor Estevez era lui stesso.
In preda ad una follia liberatoria afferrò un coltello che il giorno prima aveva nascosto nel ripostiglio e colpì, una , due, tre volte Andrea. Le ferite sembravano vuote di sangue, nella semioscurità del ripostiglio, così infilzò il coltello nel ventre della moglie altre 42 volte.
Alla fine un velo caldo gli cingeva la mano assassina ed il braccio. Si scostò dalla vittima e si diresse verso l’uscio dell’appartamento. Poi tornò indietro. Andò in cucina e cercò il pacchetto di sigarette. Lo trovò. Ne estrasse una. Si diresse verso la finestra rivolta a nord. Tutto era buio. Il tramonto non c’era ad aspettarlo. Stavolta tutto era buio.
“Sad song…Sad song…Sad song..”, cantava Luca, mentre tutto era buio, anche sul campanile della Chiesa Madre. Tutto era buio.


Fine





di
Nicola Platania
(Aprile2007)

giovedì, febbraio 22, 2007

da Notre Dame de Paris


"Il potere logora
chi
ce l'ha".
di
Giulio Amanteo

lunedì, febbraio 19, 2007

martedì, febbraio 13, 2007

Aspettando l'estate



Aspettando l'estate
L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri

mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano
La sera i fuochi inondano i dintorni di luce
La tristezza non prevale su me

col canto la tengo lontana

le giornate si allungano

sto aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me

per antiche abitudini

perchè ti rivedrò dovunque tu sia
Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole

sospeso tra due alberi a immaginarel'estasi dei momenti d'oziovoglio riscoprire aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me

e sono ancora sicuro che io ti rivedrò

dovunque tu sia.


di

Franco Battiato

a Sara da Amanteo

domenica, febbraio 11, 2007

giovedì, febbraio 01, 2007

martedì, gennaio 30, 2007

Schindler's List

Martin Scorsese e Billy Wilder erano in predicato di dirigere il film. Spielberg non fu pagato per questo film, il suo salario fu destinato ad una fondazione sull'Olocausto. Tra gli attori provinati per il ruolo di Schindler: Stellan Skarsgård e Bruno Ganz Roman Polanski rifiutò la regia del film perché "troppo personale": Polanski visse nel ghetto di Cracovia fino all'età di 8 anni. Ralph Fiennes ingrassò di 13 Kg per questo film. Tim Roth è stato considerato per la parte di Amon Goeth che poi andò a Ralph Fiennes. Steven Spielberg lavorò a questo film quando stava in Polonia durante la post-produzione di Jurassic Park. Si dice che durante le riprese del film l'atmosfera fosse cossi grigia che Spielberg ha chiesto al suo amico Robin Williams di fare qualche sketch comico per rallegrare la troupe. Schindler's List è il film in bianco e nero più costoso della storia del cinema Harrison Ford e Alan Thicke riffiutarono la parte di Oskar Schindler. La bambina vesita di rosso, in realtà si chiamava Roma Ligocka e contrariamente a quello che succede nel film sopravvisse alla guerra. Quando alla vera Mila Pfefferberg le è stata presentato Ralph Fiennes ha avuto uno shock incontrollabile, perchè egli assomigliava tantissimo al vero Amon Goeth. Sia Kevin Costner che Mel Gibson volevano partecipare al film, ma Spielberg li riffiutò entrambi perchè la loro fama poteva distrarre lo spettatore.


sabato, gennaio 27, 2007

venerdì, gennaio 26, 2007

La caduta degli dei


Quando Ercole diventa Governatore.
di
Amanteo

lunedì, gennaio 22, 2007

Sempre dalla parte giusta


L'abbé Pierre, fondateur d'Emmaüs, est mort.

venerdì, gennaio 19, 2007

Perfect Love. Perfect Woman.


"io mi auguro
tu
possa dormire
di
un sonno
ristoratore,
che
il tuo amore corra
qui
a carezzare
la mia veglia
in modo da poter
ricambiare
ed
essere
pronta a darti
quello che desideri.
a tutti i tuoi sensi
in
ogni
senso".
di
"Upupili"

giovedì, gennaio 11, 2007

Lo preferivo aquilino


Ecco il vero volto di Dante Alighieri dopo uno studio sul suo cranio.
di
Amanteo

mercoledì, gennaio 10, 2007

Concept un programma di e con...


I "concept album", sono gli album a tema in cui ogni canzone è legata alle altre dalla stessa tematica, o che sviluppano una intera storia.I concept album si sviluppano sul finire degli anni sessanta e negli anni settanta hanno il loro pieno sviluppo, anche grazie a gruppi come i Pink Floyd che scelgono questa forma per molti dei loro lavori.In questo programma - che va in onda su radio zammù - li ascolteremo, individueremo il tema dominante (a volte non facile da individuare), scopriremo i segreti, i retroscena, e si cercherà di chiarire i punti oscuri e i riferimenti storici e letterari che spesso stanno alle spalle di queste produzioni musicali.
Conducono "CONCEPT" Ita Vasta e Ita Vasta e con la partecipazione straordinaria di Ita Vasta.

lunedì, gennaio 08, 2007

Difendilo


L'amore va difeso
dagli attacchi
dalle offese
dalle ingiurie
e dalle ingerenze esterne.
Un amore è un guscio trasparente
si può e si deve poter comunicare con l'esterno
ma tutto ciò che sta fuori da questo guscio
deve
resterne fuori.
Bisogna fare quadrato
bisogna attuare il "gioco di squadra".
Complicità dunque.
Un amore va difeso, sempre.
di
Amanteo ovvero L'Avvocato

sabato, gennaio 06, 2007

Idea Space


Lo sai che apparenze non ingannano
E i cigni dentro all’ acqua non si bagnano
Lo sai c’è una febbre che ti fa guarire
E che ci sta un silenzio che si fa sentire
Lo sai che il dna è lungo più dell’equatore
Lo sai che c’è uno spirito anche dentro ad un motore
Lo sai che i grandi mistici hanno braccia forti
E i grandi calciatori c’hanno piedi storti
Lo sai che nella pancia puoi ascoltare i suoni
Lo sai che anche i malvagi fanno gesti buoni
Lo sai che ogni tramonto è l’alba di un vampiro
E che le idee future sono già in giro
Lo sai che proprio adesso un uomo sta morendo
Lo sai che proprio adesso un bimbo sta nascendo
Lo sai che proprio adesso noi stiamo vivendo
e qualche cosa proprio ora ci stiamo scambiando
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano vedere
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano sentire
Le zebre sono bianche con le strisce nere
Le zebre sono nere con le strisce bianche
Lo sai che per le mosche noi siamo lentissimi
E per una balena siamo piccolissimi
L’africa è il continente più ricco del pianeta
A volte l’alfabeto inizia dalla zeta
Lo sai che il santo graal è nel salotto di mia nonna
E il centro della terra sta sotto la gonna
Lo sai che un kilo d’oro pesa come un kilo d’aria
Lo sai che Dio esiste fino a prova contraria
ci sono due maniere Per uscire di prigione
Scontare la tua pena oppure un evasione
Lo sai che nello spazio non c’è gravità
Lo sai che certe volte non c’è neanche qua
Lo sai che questa notte esploderà una stella
Lo sai che un’emozione poi non si cancella
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano vedere
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano sentire
Lo sai che c’è una febbre che ti fa guarire
E che ci sta un silenzio che si fa’ sentire
Lo sai che il dna è lungo più dell’equatore
Lo sai che c’è uno spirito anche dentro ad un motore
Lo sai che i grandi mistici hanno braccia forti
E i grandi calciatori c’hanno piedi storti
Lo sai che nella pancia puoi ascoltare i suoni
Lo sai che anche i malvagi fanno gesti buoni
Lo sai che ogni tramonto è l’alba di un vampiro
E che le idee future sono già in giro
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano vedere
Falla girare falla girare falla girare così che tutti la possano sentire.
di Jovanotti & co.

martedì, gennaio 02, 2007

Lilac Wine (Part two)


I lost myself on a cool damp night
Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what
I want to see...
And be what I want to be
When I think more than I want to think
Do things I never should doI drink much more that
I ought to drink
Because I brings me back you...
Lilac wine is sweet and heady,
like my love
Lilac wine, I feel unsteady, like my loveListen to me...
I cannot see clearly
Isn't that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady where's my love?
Lilac wine, I feel unsteady, where's my love?
Listen to me, why is everything so hazy?
Isn't that she, or am I just going crazy, dear?
Lilac Wine, I feel unready for my love...

sabato, dicembre 30, 2006

La parola ad Allah


di
Amanteo
ps
Amanteo è contro la pena di morte.

giovedì, dicembre 21, 2006

EXIT (Piergiorgio Welby )



La pietà cristiana che è mancata
ai cristiani italiani
è arrivata
dal cielo.
Vergognati uomo sano!
Vergognati se è dovuto morire per mano di quel Dio
che adori!
Sei, cristiano italiano, il nuovo Pilato
ti lavi le mani con il dolore del fratello
e proclami anestesie da manifesto elettorale.
Vergogna uomo sano cristiano italiano!

di
Amanteo

mercoledì, dicembre 20, 2006

Un manifesto




Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.
Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.
Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

by
Lewis allen

lunedì, dicembre 18, 2006

Tentazioni


E'...bastato un minuto di passione per.........

di Amanteo

sabato, dicembre 16, 2006

Un'anfora di schiena


Perchè mi dici che non Sei?
se il sole tramonta dove vuoi e sorge dove sei.
Perchè mi dici che non Sai?
se l'acqua del mare non sa di sale se tu non lo vuoi.
Perchè mi dici che non puoi?
se il mio respiro non respira se tu non lo sai.

di
Amanteo

venerdì, dicembre 15, 2006

Dal Paese della Libertà











Death penalty opponents criticized the execution of a convicted murderer who took more than half an hour to die and needed a rare second dose of lethal chemicals.
Angel Nieves Diaz, 55, convicted of murdering a Miami topless bar manager 27 years ago, appeared to grimace before dying Wednesday, 34 minutes after the first dose.
Department of Corrections spokeswoman Gretl Plessinger said she doesn't believe Diaz felt any pain and had liver disease, which required the second dose.
"It was not unanticipated. The metabolism of the drugs to the liver is slowed," Plessinger said.
Diaz's cousin Maria Otero said the family had never heard he suffered from liver disease

giovedì, dicembre 14, 2006

Era ora!


Dopo cinque nomination, la decisione dell'Academy: ENNIO MORRICONE, 78 anni e più di 300 musiche per i film, riceverà il riconoscimento nella prossima edizione.

martedì, dicembre 12, 2006

Ispirazione o invocazione?


Cantami O diva...
della forza e della precisione
così che io possa
tramutare le tue parole
in un COLPO
netto
preciso
forte!
E poi cullami Gloria
fra le tue braccia
almeno per un'attimo.

di
Amanteo

martedì, dicembre 05, 2006

Smanie


Qualsivoglia scrittore,
asino o dotto,
se di gloria il desio gli accende il petto,
stampa,
e il suo ritratto ficcavi di botto.

il Guadagnoli

mercoledì, novembre 29, 2006

Ariel


"Home sweet home!"
di
Amanteo

venerdì, novembre 24, 2006

Benigni benigno


"Prima dei dieci Comandamenti, che basterebbero senza ulteriori leggi, il Signore ne aveva dati due a voce che non ha seguito nessuno ed erano i più facili del mondo: crescete e moltiplicatevi. Cioè mangiate e fate all'amore. Ancora oggi ci sono ordini religiosi che fanno castità e digiuno. Voglio veder cosa gli dicono quando ci si trovano davanti. Il Signore gli dirà: 'Forse non mi sono spiegato bene' ".

di
Roberto Benigni

martedì, novembre 21, 2006

La Dichiarazione

Berlusconi ammette in un'intervista:
"Non farò più il Premier".

martedì, novembre 14, 2006

Adesioni


"Potrò dire: Io c'ero!!".

di
Amanteo

giovedì, novembre 09, 2006

Amarcord family

Toc Toc
"Il Barone di Amanteo e Signora".

mercoledì, novembre 08, 2006

Contributi


La risposta
alle sventure di ogni uomo
Può essere Dio.
La filosofia.
L'amore.
L'odio.
Il perdono.
La vendetta.
La riconciliazione...

di
Amanteo

martedì, novembre 07, 2006

Spose (parte seconda)


La mano.


di
Amanteo

Spose (parte prima)

Putri, 2000, West Sumatra, Indonesia.
Le mani possono comporre un mondo di parole ancor più eloquente di quello che ci si inventa muovendo la lingua. Nella danza nuziale eseguita da Putri, i movimenti delle mani rispondono ad una sintassi affettiva conosciuta da tutti i Minangakabau. Il gesto intricato delle dita evoca le doti della sposa nella tessitura, la più tradizionale delle attività domestiche.

lunedì, novembre 06, 2006

domenica, novembre 05, 2006

L'ultima arringa

Uccidere un imputato dimostrato colpevole è come tappare la bocca ad un bambino che urla in classe. E' diseducativo e crudele.
Amanteo è contro la pena di morte.


di
Amanteo

venerdì, novembre 03, 2006

martedì, ottobre 31, 2006

Visuale familiare


Se mi guardi così
sottoscrivo
subito
il compromesso immobiliare!
La verità sai qual'è?
Siamo tutti figli di Dio
le aspettative sono tutte uguali
anche
con Arte di mezzo
anche
con la Poesia di mezzo
siamo sempre figli di Dio.
di
Amanteo

quadro di Lucian Freud

sabato, ottobre 28, 2006

Con Te

  • Io li sentivo parlare dietro la porta del pomeriggio chiusa a chiave naturalmente dalla mia parte, si capiva molto poco, quasi niente, ma qualcosa si intuiva, si indovinava una specie di salto nei loro pensiere… Hesitation, com una gamba per volta, hesitation in love… Sotto la porta il tappeto sembrava come elettrizzato, le rose donate erano lì in attesa di venire capite, era una scena d’amore e di esitazione stupenda, i avrei voluto dare una mano non so bene se a lei o a lui… Hesitation, un palombaro nell’ombra, hesitation in love… di Paolo Conte

venerdì, ottobre 27, 2006

Bisogni


A sinistra.

di Amanteo

mercoledì, ottobre 25, 2006

EXIT


Ciao Piccolo Grande!
di
Amanteo

Democrazie


In Russia si ammazzano i giornalisti non allineati al governo Putin.
In Russia si ammazzano i banchieri non allineati al governo Putin.
Si stava meglio senza democrazia?

di Amanteo

lunedì, ottobre 23, 2006

The Best

Un uomo semplice
a volte
entra di diritto
nella storia.
All'unisono
miliardi di cuori
battevano per lui.
Grande Schumi!!

di
amanteo

giovedì, ottobre 19, 2006

The bad concert

Soltanto
per dire
"Io c'ero"
e non
da sola.

di
Amanteo

mercoledì, ottobre 18, 2006

Sondaggi


Elezioni politiche 2006.

di
Amanteo

lunedì, ottobre 16, 2006

Target


A volte si pensa di poter centrare l'obbiettivo
come ai tempi degli sputi
fuori dalla scuola
(ricordi settembrini)
quando il giuco
faceva dimenticare l'estate azzurra
e lo stare insieme era quasi sacro.
Così miravo al centro del tuo petto rosso
mentre un alito di sera
mi oscurava la visuale.

di
Amanteo

mercoledì, ottobre 11, 2006

Auspici dietetici

"Prodi riuscirà a farmi fare quello che Berlusconi non è stato capace: dimagrire. Farò lo sciopero della fame dentro Palazzo Chigi se la legge finanziaria che penalizza la Sicilia non sarà cambiata".
di
Totò Cuffaro

lunedì, ottobre 09, 2006

9 ottobre 2006

Anna Politkovskaja
E’ morta una giornalista vera. Si chiamava Anna Politkovskaja. Le hanno sparato prima al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua. Un edificio alla periferia di Mosca. Lascia due figli. Lascia un’inchiesta sulle torture in Cecenia dei russi che non potrà più essere pubblicata dal suo giornale, la Novaja Gazeta. Lascia tutti i suoi documenti, archivi, foto, pc alla polizia russa, che come prima misura dopo la sua morte ha sequestrato tutto ciò che ha trovato nel suo modesto appartamento. Per leggerlo con calma durante le indagini. Lascia Putin, un ex membro del KGB, alla guida della Russia. Lascia Kadyrov, uomo di Putin, da lei accusato di crimini contro la popolazione cecena alla guida della Cecenia. Lascia il silenzio del Cremlino, forse in lutto stretto. Lascia
Chirac che decora Putin con la Gran Croce della Legion d’Onore. Lascia un libro: “La Russia di Putin” che vi consiglio di leggere. Nel libro Anna scrive di Putin: “La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo”.Anna ricorda l’omicidio Matteotti. Sequestrato e ucciso dopo un suo discorso di accusa contro il fascismo in Parlamento. L’ultimo prima del Regime e del discorso ufficiale di Mussolini del 1925 alla Camera di insediamento della dittatura: "Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!". Ma almeno il duce non sequestrò i documenti privati di Matteotti.Cosa avverrà ora in Russia? Ma questa non è una domanda che possono farsi le democrazie occidentali. La Russia, su questo non si discute, è una democrazia fondata sul gas e sul petrolio che esporta. Se non li esportasse tornerebbe a essere la buona, vecchia dittatura di un tempo.
di
Beppe Grillo

Happy Sunday ( the bottle)


Avrei dovuto pensarci prima.
Non si trattava che di gelosia
di gelosia
odiosa
gelosia.
L'ho capito solo dopo,
la bottiglia me lo ha rivelato.
Il pensiero
che
un corpo familiare
(sempre amato)
potesse
contenere e contenersi ancora,
mi ha aperto la mente:
ero io che manipolavo quel corpo
ero solo io che partorivo quel pensiero!
Era solo gelosia,
stupida
odiosa
gelosia.

di
Il Cavaliere dei cento Cavalli

giovedì, ottobre 05, 2006

Dispiaciuta


Non c'è miglior riposo di quello del guerriero.
E' intenso
Esausto e abbastanza amorale per poter dire
di aver vissuto
appieno
il respiro della morte,
senza che una cornacchia ben vestita
venga ad insegnargli
la vita.

di
Nicola Platania